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Cloud VPS

LTBL e la virtualizzazione:

  • Sistema operativo Linux (consente un considerevole risparmio economico per l’azienda in termini di licensing e per contro fornisce una alta affidabilità ed alte performance rispetto ad altri sistemi operativi a parità di hardware. (http://www.linux.it/)

  • KVM – architettura di virtualizzazione opensource sviluppata da REdHat ed utilizzata – tra gli altri – da IBM e HP (http://www.linux-kvm.org/page/Main_Page);

  • Opennebula – software di gestione CLoud opensource. Gestisce HA del cloud (http://opennebula.org/);

  • GlusterFS – Filesystem High Available ed altamente performate permette di creare Cluster storage di dimensioni fino a PetaByte (1PB = 1024 Terabyte) (http://www.gluster.org/).

  • Razionalizzazione ed ottimizzazione delle risorse hardware

  • Aumento dell’affidabilità del sistema

  • Riduzione del Total Cost of Ownership (TCO)

  • Disaster Recovery

  • Alta disponibilità

  • Esecuzione di applicazioni legacy (hw obsoleto)

La virtualizzazione, che consente di consolidare l’hardware e rendere flessibile la strutturazione dei servizi, è una delle fondamenta di un’infrastruttura di Private Cloud, ma ne rappresenta solo una delle componenti di base. In un Private Cloud la virtualizzazione viene governata da un set di strumenti di gestione di risorse e servizi che rendono semplice la creazione, il deploy e l’uso di applicazioni. Ad esempio: in un Private Cloud, a differenza di un ambiente semplicemente virtualizzato, è indispensabile poter fornire modelli di distribuzione delle applicazioni in modalità self-service ai team della propria azienda. Private Cloud può essere considerata, in altre parole, come un’infrastruttura di virtualizzazione potenziata da un completo sistema di gestione. Il vero vantaggio si ottiene tuttavia quando il Private Cloud viene utilizzato per ripensare l’intera infrastruttura IT (in modalità Iaas – Infrastructure as a service) in modo da introdurre nella propria azienda tutti i vantaggi che un’architettura completa di cloud computing porta con sé: agilità, riduzione dei costi, espandibilità.

Tra le caratteristiche di un Private Cloud vi è anche l’alta disponibilità (High Availability o HA), ossia la capacità di un sistema di mantenere attive le proprie funzionalità al massimo livello possibile. In un sistema "protetto" dalle tecnologie di failover clustering, ogni servizio viene eseguito su un’unica macchina. La macchina (o “nodo”) su cui è in esecuzione il servizio è monitorata da un servizio che è in grado di gestire automaticamente il passaggio da una risorsa non funzionante ad un’altra funzionante, rendendo minime le interruzioni del servizio. La procedura di sostituzione del nodo si chiama "failover".

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